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Svapare o fumare? Questo è il dilemma.

SVAPARE È DAVVERO INNOCUO?

La comparsa sul mercato delle sigarette elettroniche è un fenomeno relativamente nuovo, che sta prendendo piede sia in Europa, sia negli Stati Uniti.  Infatti, nonostante la crisi economica, tra il 2011 ed il 2014, la loro vendita è quadruplicata. Ad oggi, ormai, svapare è diventata l’alternativa numero uno al fumo tradizionale per l’aspetto, il sapore ed il gusto dei diversi dispositivi commercializzati. 

L’utilizzo delle e-cig, però, è ritenuto controverso dal punto di vista scientifico, medico, psicologico, sociologico e politico. In realtà, non è ben chiaro se tali dispositivi contribuiscano solo a diminuire la dipendenza da nicotina o anche ad incrementarla, visto che solo il 3% degli utilizzatori sceglie di utilizzarle senza nicotina.  

Chi è il papà delle sigarette elettroniche?

Le sigarette elettroniche sono state messe in commercio nel 2003 da un farmacista cinese, Hon Lik, il quale sottopose l’idea all’ azienda “Ruyan Holding” presso cui era dipendente, riscuotendo un enorme successo. In realtà, il precursore dei dispositivi utilizzati per svapare era già stato inventato in Pennsylvania, nel 1963 da Helbert Gilbert, e brevettato nel 1965, anche se la produzione non era decollata.

Al giorno d’oggi il brevetto è stato esteso a livello mondiale.

Come funzionano le e-cig?

 

svapare

 

La sigaretta elettronica è costituita da:

  • Tank: si tratta della cartuccia che contiene il liquido che verrà aspirato dall’atomizzatore. Questo liquido può contenere diversi aromi  e diverse percentuali di nicotina (alte, basse e medie) o esserne priva. Le concentrazioni di nicotina devono, comunque, rimanere in un range compreso tra 0 e 36 mg/ml.

 

I vari componenti della soluzione liquida (glicerolo, glicole propilenico, aromi e nicotina) possono essere acquistati separatamente o già miscelati.

  • Atomizzatore: contiene la resistenza elettrica, in gergo coil, che ha la funzione di vaporizzare il liquido contenuto nel filtro. Esso si attiva solo quando l’aria viene aspirata o, nei dispositivi di ultima generazione, premendo un semplice pulsante, accendendo la serpentina.
  • Sensori e Connettori: hanno la funzione di legare il filtro alla batteria e di controllare il processo di riscaldamento dell’atomizzatore e l’accensione del LED.
  • Batteria usa e getta o ricaricabile agli ioni di litio.
  • LED: serve per indicare che la batteria è carica, oltre che per mimare l’accensione di una vera sigaretta. Generalmente, la luce prodotta dal LED è rossa, ma esiste anche in colori diversi, per impedire che venga scambiata per una sigaretta tradizionale.

 

Il “fumatore” inala attraverso il filtro, di conseguenza l’aria percepita da un sensore interno provoca l’accensione della batteria la quale attiva il riscaldamento del liquido presente all’interno della cartuccia. Il vapore che si forma nel filtro è inalato dal consumatore che avrà la sensazione di fumare una vera sigaretta.

4 miti che non sapevi sulle e-cig.

Svapare è diventato, negli ultimi anni, un fenomeno popolare visto che si pone come un’alternativa “salutare” al fumo di sigaretta. Esistono , tuttavia, ancora diversi miti e false credenze sul conto di questi nuovi dispositivi. Cerchiamo di fare chiarezza, analizzando alcuni aspetti che possono creare dubbi ed incertezze a proposito di questo argomento.

  1. Le e-cigs producono  solo vapore puro? Falso.

 

La maggior parte contiene un mix di sostanze: nicotina, acqua, agenti aromatizzanti (naturali e/o artificiali)  e  solventi come glicerina e  glicole propilenico che, di fatto, non sono altro che additivi alimentari approvati dall’unione europea. È anche vero, tuttavia, che il processo di riscaldamento del liquido, ai fini della produzione di vapore, potrebbe rompere e scatenare reazioni chimiche tra le molecole presenti in soluzione, portando alla formazione di sostanze tossiche. Studi recenti  hanno rilevato la presenza di formaldeide, acetaldeide, etanolo (alcool etilico) e acetone nei gas prodotti dai dispositivi utilizzati per svapare, anche se le quantità rilevate sono state al di sotto delle soglie previste dalla legge. Per questo motivo, svapare potrebbe provocare effetti cancerogeni, citotossici, neurotossici ed  irritanti a livello polmonare e cardiovascolare.

  1. Le e-cigs sono  pericolose e nocive quanto le sigarette tradizionali? Falso.

 

I media hanno diffuso l’idea che le sigarette elettroniche fossero pericolose tanto quanto quelle tradizionali, proprio per il fatto che siano state rilevate tracce di elementi cancerogeni al loro interno da enti come l’FDA.

In realtà, le quantità rilevate  sono nettamente inferiori  a quelle contenute, in altri dispositivi usati per combattere la dipendenza da nicotina come cerotti e chewing-gum. Inoltre, la loro tossicità risulta di 10 volte inferiore rispetto al tabacco. 

  1. Le e-cigs  aiutano le persone a smettere di fumare? Vero e falso.

 

La maggior parte degli studi scientifici condotti al fine di sapere se l’utilizzo di questo metodo fosse rilevante nello spezzare il circolo vizioso della dipendenza hanno avuto risultati contrastanti.

Uno studio ha dimostrato che non esiste nessuna evidenza scientifica che supporti  la maggiore efficacia delle sigarette elettroniche  per smettere di fumare rispetto ad altri metodi alternativi. Infatti, i risultati provenienti  dal campione di pazienti selezionato non hanno dimostrato una correlazione  statisticamente significativa tra uso delle e-cigs  e perdita del vizio. Invece, secondo l’University College di Londra su  un campione di 6,000 persone, circa 1/5  ha smesso di fumare proprio grazie all’aiuto delle sigarette elettroniche. Il tasso di abbandono del tabacco risulta più alto del 60% rispetto ad altri metodi come cerotti e gomme da masticare.

 

Sicuramente le e-cigs sono un metodo molto in voga per smettere di fumare, sebbene esistano pareri contrastanti a proposito del loro funzionamento.

  1. Le e-cigs non producono fumo passivo? Falso.

 

L’uso delle sigarette elettroniche, in Italia, è  consentito nei luoghi chiusi  come: cinema, discoteche, pub, aeroporti, centri di controllo, torri di controllo, traghetti e crociere, mentre è vietato su tutte le linee aeree, tranne Ryanair, visto che potrebbero disperdere nell’ambiente circostante sostanze volatili inquinanti e deleterie per la salute dei passeggeri.

Infatti, usando le e-cigarettes in ambienti chiusi i non fumatori sarebbero essere esposti alla nicotina, ma non ai prodotti tossici che si disperdono durante la combustione, sebbene questo tipo di “vapore passivo” sia comunque meno tossico  rispetto al fumo passivo, potrebbe comunque causare danni a livello polmonare. Per quanto riguarda i rischi correlati al “vapore passivo” e all’esposizione alla nicotina  devono essere effettuati ulteriori studi, soprattutto tra: donne incinta, bambini e persone affette da problemi cardiovascolari. I dati raccolti fino a questo momento non permettono ancora di delineare un quadro completo.

L’opinione dei medici al riguardo.

L’OMS ( Organizzazione Mondiale per la Sanità) ha stabilito, in seguito a diversi test, che nelle sigarette elettroniche non ci sono sostanze cancerogene, contrariamente alle sigarette tradizionali, dove se ne possono isolare circa 70. Secondo medici e scienziati sono degli ottimi strumenti, poiché non bruciano tabacco.  La forte cancerogenicità del fumo  è provocata, quasi, esclusivamente  dalla combustione del tabacco, in seguito alla liberazione di 13 idrocarburi policiclici.

svapareQuesto dispositivo viene per cui ritenuto valido ed innovativo, sebbene non ci siano ancora dati sufficienti  per valutare la sua capacità di far smettere di fumare definitivamente, proprio perché permette di conservare la gestualità che è uno degli elementi chiave della dipendenza psicologica da fumo. Diversi professionisti della comunità medica, specialmente gli oncologi, ritengono che la sigaretta elettronica possa essere un valido alleato nella lotta contro il cancro.

Le strategie messe in atto dagli specialisti e le campagne contro il fumo non sono state utili a ridurre il vizio, mentre rendere la sigaretta “meno pericolosa” potrebbe essere una strategia vincente.

 

“Se tutti coloro che fumano sigarette tradizionali si mettessero a fumare sigarette senza tabacco,  salveremmo almeno 30 mila vite all’anno in Italia e 500 milioni nel mondo. L’importante  è che i dispositivi utilizzati siano senza nicotina e presentino le massime garanzie tecniche.” (Umberto  Veronesi )

“ Non devono essere considerate né una panacea né un passatempo, ma un valido aiuto per combattere la dipendenza e possono essere uno molto  strumento utile per innescare  il processo di disassuefazione dal fumo” (Prof. Umberto Tirelli, Primario dell’ Istituto Tumori di Aviano).

La AAPPHP  (American Association of Public Health Physician) afferma: “ Noi sosteniamo un approccio permissivo nei confronti delle e-cigarettes, poiché danno la possibilità di salvare la vita a circa 4 milioni di fumatori americani su un totale di 8 milioni. In sua assenza  tutte queste persone morirebbero  per malattie correlate all’assunzione di tabacco nell’arco dei prossimi 20 anni.”

In conclusione, svapare o fumare? 

E-Cigarette

  • Controllo personalizzato del dosaggio di nicotina.
  • Contiene nicotina liquida, aromatizzanti e solventi, utilizzati anche nell’industria alimentare.
  • Inquinamento ambientale ad impatto ridotto, secondo gli studi condotti fino a questo momento.
  • Potrebbe contenere sostanze tossiche e cancerogene, anche se in misura, come quantità e qualità, sicuramente minore, rispetto al tabacco tradizionale.
  • Dotata di batteria ricaricabile, per cui si può fumare ovunque, e non necessita di accendino.
  • Maggiore convenienza a livello di prezzo.

 

Tobacco cigarette

  • Forti concentrazioni di nicotina.
  • Contiene 4000 sostanze chimiche, tossiche e cancerogene
  • Inquinamento ambientale  provocato da fumo passivo, cenere e  mozziconi.
  • Provoca danni al corpo, agli organi, predispone al tumore ed è la prima causa mondiale di infarto e malattie coronariche.

 

Molti studi e ricerche sulle sigarette elettroniche provano che svapare sia un’alternativa più sicura rispetto al fumo tradizionale e che sia la migliore alternativa disponibile al giorno d’oggi per  disassuefarsi dalla nicotino-dipendenza. Coloro che hanno effettuato il passaggio hanno sperimentato una maggiore efficienza  e produttività nella vita quotidiana, un miglioramento del sistema immunitario, oltre a benefici a livello respiratorio e circolatorio.

Se si vuole smettere di fumare prima di tutto è necessario armarsi di buona volontà e pazienza, senza scoraggiarsi. Sarebbe opportuno  rivolgersi ad un medico esperto in questo campo, per ottenere un  trattamento personalizzato, soprattutto nel caso di dipendenze o ricadute frequenti.

Sul territorio italiano esistono circa 400 Centri Antifumo che hanno proprio la funzione di aiutare  i pazienti a disassuefarsi dal fumo, avvalendosi di molti strumenti: counselling individuale, terapia di gruppo ed anche tramite la prescrizione di prodotti sostitutivi (cerotti, gomme da masticare e compresse) o farmaci che facilitino il distacco dalla sigaretta.

L’ISS (Istituto Superiore di Sanità) ha rilevato che le e-cig  sono spesso scelte dai fumatori che vogliono sostituire il tabacco con un alternativa meno tossica. Questo sistema  ha dimostrato di essere efficace, soprattutto se inserito in una strategia controllata, altrimenti potrebbe contribuire ad  incrementare la dipendenza, dato che alcuni avventori la userebbero per  coltivare l’abitudine pure dove è vietato. Gli oppositori sostengono che le sigarette elettroniche sono in circolazione da troppi pochi anni per valutare il loro impatto effettivo sulla salute a lungo termine.

Svapare non dovrebbe diventare un business volto ad aumentare gli incassi ed una moda, potenzialmente pericolosa, per avvicinare i giovani al fumo, ma al contrario uno strumento efficace per aiutare ad interrompere la dipendenza.

Un uso ragionato ed attento finalizzato all’abbandono della totale della sigaretta tradizionale può apportare  solo benefici, ovviamente la produzione e la vendita di questi dispositivi deve essere regolamentata attentamente.

BIBLIOGRAFIA
  • (Focus, Marzo 2013) Margherita Fronte, “Svapare con Cautela”.
  • (AIRC , Maggio 2013) Roberta Villa “Come Smettere di Fumare?”

 

A cura di Michol Ghigo. Revisionato da Davide Maspero.

 

 

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About the Author : Micol Ghigo

Tecnico di Laboratorio Biomedico. Energica e Determinata. Progressista e innovatrice. Sportiva e viaggiatrice.

1 Comment
  1. Anonimo 06/04/2017 at 10:54 - Reply

    dasd

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