Menu
Papilloma virus

È sicuro il vaccino contro il papilloma virus?

PERCHÈ VACCINARSI CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS

I Papilloma virus sono responsabili di molte patologie, incluso il tumore al collo dell’utero, che statistiche indicano come il secondo tumore più diffuso nelle donne. Il metodo migliore per prevenire queste patologie è il vaccino contro il Papilloma virus. Il vaccino anti-HPV (Human Papilloma Virus) è in commercio da molti anni, tuttavia molte persone rinunciano a questo metodo di prevenzione a causa di informazioni incomplete e discordanti. Dal 2008 è stato reso gratuito per le ragazze di età inferiore a 12 anni, ma nonostante questo il numero di vaccinati è stato inferiore alle aspettative. Questi dati sono scoraggianti se si pensa che il vaccino contro il Papilloma virus rappresenta un forte alleato nella prevenzione del tumore del collo dell’utero e dei carcinomi anali e perianali, oltre che del pene e del collo, in aumento negli ultimi anni anche negli uomini.

CHE COS’È IL PAPILLOMA VIRUS?

Il Papilloma virus appartiene alla famiglia dei virus a DNA che attaccano le cellule della cute e dei rivestimenti delle cavità corporee, quali ad esempio bocca, gola, cervice, vulva, vagina e ano. Normalmente questi virus sono individuati dal sistema immunitario, che li riconosce e li elimina portando alla scomparsa dell’infezione senza che ci si manifesti alcun sintomo. Alcuni dei 150 tipi di Papilloma virus conosciuti (tutti identificati con un proprio numero) sono però responsabili, come scoperto dal premio Nobel per la Medicina Harald zur Hausen, delle lesioni cellulari che evolvono in tumori della cervice uterina. Nel 70% dei casi esso è causato, anche a distanza di anni dall’infezione, dai ceppi 16 e 18, definiti ad alto rischio oncogeno. I ceppi a basso rischio invece portano alla formazione di verruche e condilomi (escrescenze irregolari isolate o, più spesso, raggruppate ed altamente infettive) nell’area ano-genitale e sono principalmente rappresentati dai ceppi 6 e 11. Un’infezione non curata può causare gravi conseguenze ed evolvere in neoplasia anche molti anni dopo averla contratta.

Vaccino contro il Papilloma virus

PREVENZIONE

Sono attualmente disponibili due vaccini contro l’HPV, uno bivalente (protegge da due ceppi) e uno quadrivalente: il primo previene dai ceppi ad alto rischio oncogeno (Cervarix), il secondo, oltre a questi due, contrasta anche i ceppi a basso rischio (Gardasil). Entrambi sono costituiti da VLP (Virus-like particles), ovvero particelle dell’involucro proteico del virus che simulano la sua presenza nell’organismo, ma sono prive del materiale genetico. Il vaccino non contiene virus attenuati o inattivati, non essendo quindi presente il DNA dei virus il vaccino è totalmente incapace di danneggiare le cellule e di causare un’infezione.

Il principio di funzionamento del vaccino consente al sistema immunitario di memorizzare la struttura del virus e di agire quindi più in fretta nel caso questo penetri nell’organismo. Entrambi i vaccini prevedono tre richiami da effettuare nell’arco di 6 mesi e gli effetti collaterali sono simili a quelli riscontrati per altri vaccini, ovvero arrossamento nella zona di iniezione, febbre, malessere e mal di testa, ma si tratta di fenomeni temporanei nelle ore dopo l’iniezione. Nel caso si manifestassero ulteriori conseguenze è necessario contattare il proprio medico, ma nessuno studio scientifico ha fino ad ora rivelato effetti collaterali più gravi: dal 2006 il vaccino è stato somministrato in oltre 110 paesi e la sua sicurezza non è risultata diversa da quella testata prima della sua immissione in commercio. La sua efficacia è stata valutata vicina al 95% ed in alcuni studi ha sfiorato il 100%, nel caso dei ceppi ad alto rischio oncogeno per le donne che non sono mai entrate in contatto precedentemente con il virus. È consigliato vaccinare le proprie figlie contro il Papilloma virus in giovane età, tra gli 11 e i 13 anni o comunque prima dell’inizio dell’attività sessuale, poichè in questa fase il vaccino ha il massimo della sua efficacia. Il rischio infatti di aver già contratto un’infezione prima di avere avuto rapporti sessuali è infatti molto basso. È comunque meglio che le ragazze si siano vaccinate entro i 26 anni e i ragazzi entro i 21.

Anche gli uomini possono e dovrebbero vaccinarsi, in quanto il Papilloma virus può colpire anche loro, anche se più spesso sono portatori sani (trasmettono cioè il virus senza manifestarne i sintomi), specialmente nel caso abbiano avuto diverse compagne. Il vaccino è consigliato anche a chi ha rapporti omosessuali o bisessuali in quanto il virus si trasmette non solo attraverso il rapporto completo, ma anche col contatto orale o con il contatto con le mani. È possibile vaccinarsi anche dopo aver avuto rapporti sessuali, ma in tal caso è necessario effettuare prima un Pap-test o un test molecolare (esame che rileva la presenza del Papilloma virus) in modo da evitare che l’efficacia della vaccinazione diminuisca: per le donne il rischio di infezione, soprattutto da parte dei ceppi a basso rischio, è molto alto dopo l’inizio dell’attività sessuale.

Nonostante il Papilloma virus sia in alcuni casi trasmissibile da una donna incinta al proprio bambino e sebbene non sia stato rilevato alcun problema con la somministrazione durante la gravidanza, è meglio attendere il parto e vaccinarsi dopo la nascita del bambino.

Non è ancora chiara la durata esatta della copertura del vaccino. È stata accertata una copertura minima di 8-10 anni dalla somministrazione, ma al momento, trattandosi di un vaccino relativamente giovane, sono in corso ulteriori studi per determinarne la durata effettiva. Si tratta comunque di un lasso di tempo abbastanza lungo, alla quale si associa, dopo l’attività sessuale, il controllo periodico effettuato tramite Pap-test a scopo preventivo.

Vaccino Papilloma virus in gravidanza

COSA SUCCEDE SE NON MI VACCINO?

L’esposizione al virus è molto elevata sia negli individui che hanno avuto molti partner sia per chi ha una relazione fissa, in quanto l’infezione può persistere per svariati anni ed essere dovuta pertanto a rapporti sessuali precedenti. Il preservativo, pur essendo utile alla prevenzione contro numerose malattie sessuali, non è sufficiente a prevenire la trasmissione del Papilloma virus, che può trovarsi su aree della pelle non coperte ed esposte al contatto. Come già accennato inoltre non è necessario un rapporto completo per contrarre il virus, motivo per cui la riduzione dei rapporti sessuali non è efficace ne tantomeno consigliata come metodo di prevenzione. Dopo la menopausa il rischio di contrarre il Papilloma virus è minore sia perché diminuisce l’esposizione sia perché il collo dell’utero cambia conformazione e diventa così meno soggetto alle infezioni, ma è comunque possibile.

Secondo le statistiche italiane molti dei genitori che scelgono di non vaccinare le figlie sono spaventati dall’idea che questo le induca ad avere rapporti sessuali non protetti, mentre secondo altri studi internazionali i genitori non vorrebbero cominciare a parlare di sessualità in un’età così precoce. L’efficacia del vaccino è però un valido motivo per superare queste barriere e può inoltre rappresentare un pretesto per cominciare un’educazione sessuale efficace rivolta all’abbassamento dei rischi di contrarre malattie. Sebbene in alcuni casi la sessualità sia ancora un tabù, è meglio affrontarla consci dei rischi e dei metodi per prevenirli. Un’altra barriera importante sembra essere rappresentata dal problema economico: come già detto il vaccino in Italia è gratuito fino ai 12 anni di età per le ragazze, mentre per gli altri il suo costo presso le aziende sanitarie locali sarebbe di € 65,50 a dose, corrispondenti al costo del vaccino e della sua somministrazione. In alcuni ambulatori il diritto al vaccino gratuito è esteso fino a 18 anni, per questo è bene informarsi presso l’ente locale di tempi e costi, che possono variare nelle diverse regioni.

OTTIMIZZARE LE DIFESE: PRECAUZIONI AGGIUNTIVE

Oltre al vaccino e al preservativo, le raccomandazioni seguono la linea dei normali suggerimenti per prevenire l’insorgere di qualunque altro tumore: seguire una dieta sana ricca di frutta e verdura, evitare il fumo, ridurre il consumo di alcol e fare attività fisica. Dopo l’inizio dell’attività sessuale lo strumento più efficace di prevenzione diventa il Pap-test, un esame gratuito che mediante il prelievo e l’analisi di alcune cellule rileva la presenza del Papilloma virus. In assenza di alterazioni, il test può essere effettuato ogni tre anni e rappresenta il motivo maggiore per cui lesioni a livello del collo dell’utero sono rilevate prima della comparsa del tumore e quindi trattate più efficacemente.

Papilloma virus e rapporti sessuali

In caso di sospetti è possibile fare esami aggiuntivi, quali il test HPV DNA, raccomandato a donne dopo i 30-35 anni perché, pur essendo l’infezione da Papilloma virus più frequente nelle ragazze, nella maggior parte dei casi regredisce spontaneamente. Questo test permette di aumentare la certezza della presenza o non presenza del virus molto prima che si sviluppino manifestazioni cliniche del tumore ed è inoltre indicato per gli uomini anche quando non manifestano la presenza del virus. Se si presentano altri sintomi è ovviamente sempre consigliata una visita ginecologica e altri esami indicati dal medico, come quelli consigliati dall’Osservatorio Nazionale Screening nelle 100 domande sull’HPV.

È INDISPENSABILE IL VACCINO CONTRO IL PAPILLOMA VIRUS?

Sì, perché un maggior numero di persone vaccinate aumenta anche la protezione per i rispettivi compagni e per ogni persona con cui esse hanno rapporti sessuali, completi o meno; garantisce una vita sessuale più sicura e permette l’inserimento dell’HPV nella lista dei virus meno temuti del mondo, uno dei pochi per cui si può effettuare un programma di prevenzione completo ed efficace. Perché non dovresti approfittare?

BIBLIOGRAFIA

A cura di Jessica Vettese. Revisionato da Francesco Rossi.


About the Author : Jessica Vettese

Studentessa di Biologia. Aperta e moderata. Amante della vita. Sognatrice indipendente.

0 Comment

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Related post

  TOP