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Una minaccia invisibile e terribile: il tetano

PRENDI I BATTERI IN CONTROPIEDE

Oggi faremo un altro passo nel mondo dei vaccini affrontando da vicino la vaccinazione antitetanica e la malattia del tetano. In numerosi articoli abbiamo spiegato il meccanismo d’azione di un vaccino e la loro importante e necessaria funzione.

L’antitetanica funziona esattamente come gli altri vaccini ed è necessaria per proteggersi dalla comparsa del tetano.

LA MALATTIA

Questa malattia è causata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani che può facilmente infettare una ferita aperta. I tessuti lesionati sono, infatti, l’habitat ideale per la moltiplicazione di questi microorganismi.

I Clostridi si trovano comunemente nell’intestino degli animali erbivori, dove vivono e si moltiplicano senza provocare danno alcuno. Essi poi vengono espulsi tramite le feci e, una volta esposti all’ambiente esterno, incontrano condizioni sfavorevoli alla loro crescita. Per sopravvivere questi batteri si trasformano in spore: strutture resistenti ad alte temperature, a disinfettanti ed ad altre condizioni stressanti per una cellula batterica.

Queste spore si ritrovano frequentemente in terreni concimati, fango e polvere di strade e abitazioni. Dato che ognuno di noi è esposto, ogni giorno, ad ambienti simili, si può parlare di una vera e propria minaccia quotidiana.

Tetano | Biochronicles

Quando ci tagliamo diamo la possibilità alle spore di insediarsi nelle ferite (ambienti poveri di ossigeno e con scarsa irrorazione sanguigna) L’ambiente ideale permette alle spore di ritornare nella forma vegetativa. Questo significa che da quella struttura resistente, prima descritta, si ritorna ad una cellula batterica in attiva proliferazione, la quale inizia dunque a moltiplicarsi e rilasciare la tossina tetanica, causando così la malattia.

Anche ferite da arma da fuoco, da schiacciamento, da morso di animali, da congelamento e da ustioni rappresentano ambienti particolarmente scarsi di ossigeno e poco irrorati dal sangue, ideali affinché le spore ritornino nella forma vegetativa.

I SINTOMI

Il tetano è una malattia che può portare ad effetti disastrosi, nonostante sia davvero molto semplice infettarsi.

Quando le spore assumono la forma vegetativa all’interno della ferita, i batteri iniziano a moltiplicarsi velocemente producendo una esotossina estremamente neurotossica. Tale tossina può risalire le fibre delle cellule nervose che innervano i muscoli vicini alla sede della lesione, oppure può essere assorbita dai vasi linfatici e così essere immessa nel circolo sanguigno, arrivando al midollo spinale ed infine al cervello.

Nel cervello essa blocca, a livello sinaptico, il rilascio dei neurotrasmettitori ad azione inibente, provocando così degli spasmi muscolari.

Il periodo d’incubazione dipende dalla tipologia di ferita, ma solitamente dopo 48 o 72 ore dall’infezione iniziano ad apparire i sintomi. Inizialmente il soggetto affetto presenta febbre lieve, irritabilità, cefalea e dolori localizzati nella vicinanza della ferita.

Con il passare del tempo, si ha la comparsa dei cosiddetti spasmi tetanici, i quali sono solitamente dolorosi e prolungati e si estendono piano piano a tutti i muscoli volontari. Successivamente si possono anche avere crisi spastiche particolarmente dolorose, che possono essere scatenate da una vasta gamma di stimoli esterni. Con il progredire della malattia, si giunge ad una morte causata da alterazioni del ritmo cardiaco, da insufficienza cardiaca o da problemi respiratori (50% dei casi).

I soggetti che sono maggiormente a rischio di morte se incorrono nella malattia tetanica sono anziani, bambini o persone affette da altre malattie, quindi generalmente più deboli.

Effetto tetano | Biochronicles

UNA MALATTIA DA NON SOTTOVALUTARE

L’infezione da Clostridi del tetano è molto semplice da contrarre e comporta conseguenze estremamente disastrose. Per tale motivo nel 1968 è stata resa definitivamente obbligatoria la vaccinazione antitetanica basata sull’iniezione di un’anatossina che stimola la produzione di anticorpi contro la tossina.

Clostridi tetano | Biochronicles

Anche se nel 1968 è stata resa definitivamente obbligatoria la vaccinazione, già dal 1938 c’era l’obbligo per tutti i militari di leva di sottoporvisi e dal 1963 anche gli sportivi ed i lavoratori di entrambi i sessi particolarmente esposti ai rischi (pastori, allevatori di bestiame, fantini, conciatori, spazzini, stradini, minatori, operai delle ferrovie, lavoratori del legno e molti altri) dovevano vaccinarsi contro il tetano.

LA VACCINAZIONE FUNZIONA

Guardando le statistiche appare lampante come l’introduzione della vaccinazione antitetanica obbligatoria abbia giovato. Infatti, se nel 1965 i decessi causati dal tetano furono 800, nel 1980 i casi furono “solamente” 200.

Oggi i decessi dovuti al tetano sono molto rari, grazie alla vaccinazione, obbligatoria da ormai più di 50 anni. Tuttavia le persone ancora a rischio sono gli anziani, coloro che si sono sottoposti solamente ad una profilassi di vaccinazione parziale o coloro che non sono mai stati vaccinati.

Perciò il consiglio è quello, per i nati prima del 1968, di assicurarsi di essersi sottoposti ad una vaccinazione antitetanica completa in modo da essere assolutamente immuni dalla malattia e scongiurare così ogni pericolo.

Se si dovesse scoprire di non essere stati vaccinati completamente o per nulla è necessario provvedere immediatamente.

Coloro che invece sono nati dopo il 1968, che quindi sono stati obbligatoriamente sottoposti alla vaccinazione antitetanica, hanno subito una somministrazione del vaccino nel corso del 3°, 5° e 11° mese di vita. In seguito hanno fatto un richiamo al 5° o 6° anno, prima di iniziare la scuola. Ogni 10 anni, deve, poi, essere fatto un nuovo richiamo.

A questo stesso percorso dovranno sottoporsi i futuri nascituri.

EFFETTI COLLATERALI

C’è da avere qualche timore nel far vaccinare i nostri figli? Assolutamente no.

In pochi casi si può avere la comparsa di una leggera febbre, ed alcuni bambini hanno delle reazioni locali che spariscono generalmente nel giro di 48 ore. Niente di più grave. Gli unici soggetti che non possono vaccinarsi sono quelli che sono allergici a qualche componente del vaccino.

È necessario essere sempre a conoscenza del proprio stato di vaccinazione contro il tetano, poiché ciò comporta una diversità di azioni in caso di una ferita a rischio.

In ogni caso è sempre molto importante pulire bene una ferita subito dopo il trauma, in modo da ridurre al minimo gli eventuali rischi.

Casi particolari:

  • Mamme in gravidanza mai vaccinate contro il tetano
    Non temete, la vaccinazione non è assolutamente controindicata, anzi, in questi casi si consigliano addirittura due dosi di vaccino antitetanico.
  • Mamme in gravidanza vaccinate contro il tetano più di 10 anni prima
    Anche in questo caso non c’è da preoccuparsi. Solitamente si effettua un richiamo al 5° mese ed uno all’8° mese di gravidanza.
  • Persone precedentemente affette da tetano
    Tenete sempre presente che dopo la malattia non si diventa immuni, perciò bisogna sempre procedere alla profilassi della vaccinazione.

UN MITO DA SFATARE

La causa del tetano non è la ruggine, come molti credono, ma, come detto prima, i Clostridi del tetano. A conferma di ciò Francesco Castelli, professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Brescia, afferma:

Non è la ruggine ad essere pericolosa. Il problema tetano si pone se l’oggetto con cui ci si fa male potrebbe essere stato contaminato dalle feci di cavalli, mucche o ovini, animali che possono ospitare nel loro intestino il Clostridium tetani, batterio responsabile della malattia.

Perciò se non siete vaccinati non è evitando la ruggine che vi salverete, potreste invece infettarvi venendo a contatto con altre fonti infette.

Cosa fare dunque per evitare ogni pericolo? VACCINATEVI!

BIBLIOGRAFIA

 

 

A cura di Eleonora Terrabuio. Revisionato da Gabriele Girelli.


About the Author : Eleonora Terrabuio

Eleonora Terrabuio. Biotecnologo medico. Voglia di scoprire e di conoscere. Mai fermarsi.

5 Comments
  1. […] è solitamente somministrato in combinazione con il vaccino antitetanico, volto a prevenire il tetano, e con il vaccino antipertosse. (diretto contro la pertosse, malattia infettiva causata dal […]

  2. roberto 28/08/2016 at 09:27 - Reply

    avete omesso di dire che usando acqua ossigenata sulle ferite si abbassa notevolmente la possibilità di contrarre il tetano. inoltre da un rapporto dell’Iss è risultato che negli anni 2001-2006 la popolazione non vaccinata ha contratto il tetano in numero pari a 2,5 casi per milione mentte i casi dimostrati di danno da vaccino antitetanico nei primi 2 anni di vita nello strsso periodo sono ststi di 3,7 casi per milione

    • Mirko Zago 16/11/2016 at 11:10 - Reply

      Non è proprio vero Roberto! L’agente eziologico di questa patologia potrebbe essere resistente all’H2O2. Come saprai esistono enzimi in grado di scindere questo composto in specie chimiche meno tossiche per le cellule batteriche.

  3. Anonimo 02/11/2017 at 16:51 - Reply

    Come si muore al tetano?

  4. dietonus 30/05/2018 at 13:01 - Reply

    Un semplice esame del sangue può farti sapere se hai bisogno di ulteriore vitamina D. Dietonus contraindicazioni. Oltre ad aiutare fa male con l’assorbimento del calcio, la vitamina D regola i livelli corporei del fosforo minerale, che aiuta a promuovere ossa e denti sani.4.Calcio Insieme alla vitamina D, i supplementi di calcio possono aiutare a rallentare la perdita ossea e prevenire le fratture, secondo una rassegna dei dati pubblicati nel 2014 sui rapporti BoneKEy. https://officialdietonus.com/it#2 La composizione di ognuna delle tre capsule è differente , ecco quali sono: Capsula della fase mattutina: contiene caffeina, curcuma, ginseng, guaranà e sinefrina . Pillola della fase diurna: è ricca di L-carnitina, pepe, Coleus forskohlii bromelina e 5-Hidroxotriptófano. Capsula della fase notturna: contiene garcinia cambogia, gelso, spirulina, valeriana ed ortica .

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