Menu

Golden rice “approvato” da Papa Francesco.

CONTRO LA MALNUTRIZIONE, VINCE LA PAURA.

Partiamo da un fatto di cronaca.

Il 7 novembre 2013, Papa Francesco ha simbolicamente benedetto il Golden Rice. Anche se la Chiesa non ha ancora fornito un’approvazione ufficiale di questa tecnologia, sicuramente, è un’azione che fa riflettere.

Sei un inguaribile sostenitore delle coltivazioni tradizionali, ti opponi al progresso e ritieni che gli OGM siano dannosi per l’uomo e l’ambiente?

Allora, questo, è l’articolo che fa per te.

Ti racconterò la storia del caso più eclatante di non accettazione degli organismi ingegnerizzati: il riso dorato, più famoso con il nome di Golden Rice.

Are you ready? Here we go. 

Perdona l’inglesismo, non ho resistito.

Questo è il racconto (giuro, a volte, vorrei veramente considerarlo una favola) di un piccolo chicco di riso. Il poverino, a partire dagli anni ’90, è stato preso di mira, subendo un’infinità di accuse. Vuoi sapere perché è stato accusato ingiustamente?

Perché appartiene alla categoria OGM.

L’applicazione delle moderne biotecnologie in agricoltura, per produrre colture di prima necessità con livelli più elevati di principi nutritivi, potrebbe favorire la risoluzione di problematiche legate, ad esempio, al non corretto apporto di nutrienti. Golden Rice nasce con l’obbiettivo di curare la carenza di vitamina A, tipica dei paesi in via di sviluppo, in cui i livelli di malnutrizione raggiungono percentuali incredibili.

Carenza di Vitamina A e Golden Rice.

La vitamina A (o retinolo) è una vitamina liposolubile. Il retinolo si trova negli alimenti di origine animale, mentre in quelli di origine vegetale si trovano i carotenoidi, suoi precursori.

L’assunzione di vitamina A è essenziale per la visione, la crescita, il differenziamento, la proliferazione cellulare e l’integrità del sistema immunitario.

La VAD (vitamin A deficiency) porta a diverse conseguenze, la cui gravità è proporzionale all’entità della carenza. La prima manifestazione sono i malfunzionamenti visivi e oculari: la xeroftalmia, impossibilità di produrre lacrime con conseguente secchezza degli occhi, seguita dalla cecità notturna fino ad arrivare alla cecità totale e irreversibile.

Il fattore fondamentale per cui i bambini dei Paesi in via di sviluppo soffrono di VAD è la malnutrizione: lo scarso accesso ad alimenti ricchi in vitamina A, frutta e verdura, associato in generale alla mancanza di grassi e alimenti di origine animale nella dieta.

β-carotene e Golden rice.

Il riso, ricco di amido e povero di proteine, è l’alimento base per centinaia di milioni di persone, in particolare, nei paesi a rischio di VAD.

La tecnologia del Golden Rice si basa sul semplice principio che le piante di riso possiedono l’intero meccanismo di sintesi del β-carotene.

Il β-carotene è una provitamina terpenica contenuta, in particolare, nelle carote e in altri vegetali. Possiede un colore molto particolare che varia dal rosso all’arancio, per questo, conferisce la tipica colorazione alle carote. Dal metabolismo del β-carotene si producono due molecole di vitamina A.

Se per caso non sapessi il significato delle parole provitamina e terpenica, non ti preoccupare, sono qui apposta.

Provitamina: molecola che può assumere funzione di vitamina, solamente dopo determinate modificazioni dovute al metabolismo (interno all’organismo) o ad agenti chimico-fisici esterni (radiazioni). (Treccani, 2015)

Terpenica: in chimica organica, parliamo di sostanze, e quindi molecole, derivanti dalla polimerizzazione a catena di molte unità della medesima molecola: l’isoprene(Treccani, 2015) L’isoprene è, quindi, l’unità base dei terpeni ed è costituito da 5 atomi di carbonio disposti spazialmente come nell’immagine che segue.

Isoprene-3D-balls

Assumere β-carotene è più auspicabile rispetto all’assunzione di retinolo, perché mentre il corpo assume la quantità di β-carotene che gli serve, espellendo quella in eccesso, non può fare lo stesso col retinolo, che potrebbe danneggiare fegato e altri organi, essendo tossico, a dosi elevate.

Nel riso la produzione di provitamina è molto attiva nelle foglie, mentre nel chicco è presente, ma in uno stato ‘’dormiente’’.

Il professor Ingo Potrykus, proveniente dal politecnico di Zurigo, e Peter Beyer, professore dell’università di Friburgo, si sono accorti che aggiungendo solo due geni, una fitoenesintasi (psy) del Narciso e una carotene desaturasi (CRT I) proveniente da un batterio del suolo, il percorso viene riacceso e il β-carotene si accumula nel chicco.

Le accuse.

Arriviamo al punto della questione. Ad oggi il Golden rice (sono quasi vent’anni che è in circolazione) non è stato ancora piantato da nessuna parte e forse ti starai chiedendo perché il mondo debba sprecare una così utile risorsa. Questo non posso spiegartelo (la stupidità umana non ha limite), tuttavia, posso raccontarti le accuse che gli sono state mosse in tutti questi anni.

Prima fra tutte quella fatta da Vandana Shiva per il fatto di possedere troppa Provitamina A . Lo ha definito potenzialmente tossico poiché un eccesso di retinolo, si sa, fa male.

Ma chi è Vandana Shiva?

Leader del movimento anti-OGM, è laureata in Fisica con un dottorato in Filosofia – dunque non una ricercatrice specialista in agrobiotecnologie o, quanto meno, un medico per poter parlare di salute umana – ed è stata scelta come uno dei volti di Ambassador per Expo Milano 2015.

Smentiamo la bufala: la vitamina A è diversa dalla provitamina A. La prima è tossica se assunta in quantità superiori a quelle prescritte, mentre la seconda non lo è, infatti, se assunta in quantità maggiore non viene assimilata dall’organismo e dunque non convertita in vitamina A.

La seconda accusa mossa è stata quella di ritenere il Golden Rice un “mezzo di arricchimento per le multinazionali”.

Smentiamo anche la seconda bufala. La Syngenta, multinazionale svizzera, ha ceduto tutti gli interessi finanziari a un’organizzazione no profit.

Ma partiamo dall’inizio. Il primo partner del progetto fu Zeneca, azienda biofarmaceutica che non nascose di avere interessi commerciali nella diffusione del riso speciale nel mondo dei ricchi, ma assicurò la diffusione nel Terzo mondo a titolo gratuito. Successivamente, Syngenta ha “ereditato” questo progetto da Zeneca e ha rinunciato a qualunque tipo di interesse commerciale.

Ora, Syngenta, essendo una azienda, deve guadagnare e nessuno a questo mondo fa niente per niente. Quindi, come mai Syngenta ha rinunciato a commercializzare il Golden rice? Dal canto mio, ho provato ad ipotizzare almeno un paio di plausibili motivi.

  1. È un’ottima pubblicità.
  2. L’arricchimento del riso con carotenoidi non ha un grande potenziale in termini commerciali nei Paesi in cui l’assunzione di vitamina A è più che sufficiente.

 

In sostanza, nonostante ci siano effettivamente dei brevetti sulla tecnologia del Golden Rice, nessuno di questi, oggi, impedisce che questo riso sia donato ai governi del terzo mondo, in modo che possa essere reso disponibile gratuitamente agli agricoltori delle aree a rischio.

Il costo in anni di vita.

L’opinione pubblica è combattuta, gli oppositori della tecnologia GM (geneticamente modificata) si rifiutano di accettare il progresso, anche quando si tratta di salvare vite.

Due economisti tedeschi hanno quantificato il costo di questa opposizione in termini di salute umana, i dati sono davvero preoccupanti e dovrebbero indurre gli anti – Golden Rice a riflettere.

Il loro studio stima che, a partire dal 2002, il ritardo nell’uso del Golden Rice sia costato 1.424.000 anni di vita nella sola India. Questa metrica (il cui nome completo è Disability Adjusted Life Years, o DALY) che non parla di “vite”, ma di “anni di vita”, non tiene conto solo dei morti, ma quantifica la cecità e le altre disabilità causate dalla carenza di vitamina A. La maggior parte di coloro che sono diventati ciechi o sono morti perché non hanno avuto accesso al Golden Rice erano bambini.

Vuoi conoscere quali sono le altre conseguenza derivanti da una percezione distorta degli OGM? Leggi anche: Come percepiamo gli OGM.

Conclusioni.

Cosa fare? La mia speranza è quella che la parte contraria si sensibilizzi, perché non ci sono prove concrete del fatto che il Golden Rice possa danneggiare l’ambiente o l’uomo.

E tu da che parte stai?

BIBLIOGRAFIA

 

A cura di Lavina Boccia. Revisionato da Edoardo Vanetti


About the Author : Lavinia Boccia

Biologa aspirante Nutrizionista. Tenace, ambiziosa e appassionata di cucina. Instancabile turista.

0 Comment

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Related post

  TOP