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Entomofagia

Il mio amico entomofago

IL DESSERT CHE NON TI ASPETTI

Siete a cena da un vostro amico e dopo delle ottime trenette al pesto ed un pollo alla diavola arriva il momento del dessert. Il padrone di casa raggiunge la credenza e con aria divertita vi serve una bottiglia di Vodka con uno scorpione sul fondo e del cioccolato con grilli. Scoprite così che il vostro amico è entomofago!

ALLA SCOPERTA DELL’ENTOMOFAGIA

L’entomofagia è quel regime dietetico che prevede l’utilizzo di insetti come fonte di nutrimento ed è praticata in quasi tutti i continenti da secoli.

Il Messico detiene il primato come paese dalla più forte vocazione entomofagica, con centinaia di specie consumate in tutto il paese, seguito a ruota dall’Africa, dove in molte tribù le regine delle formiche della specie Carebara Vidua sono considerate così prelibate da essere addirittura servite fritte durante le cerimonie nuziali. Gli ordini maggiormente utilizzati dall’industria alimentare mondiale sono Lepidoptera, Coleoptera, Orthoptera e Imenoptera (Malaisse, 2005).

Sushi entomofagia

In Europa, invece, sono pochi gli insetti consumati. In alcuni casi però vengono proposti nei menù di chef prestigiosi come Renè Redzepi, chef del Noma di Copenaghen, il quale usa formiche in alcuni suoi piatti per un effetto cromatico e aromatico. Il francese David Faure nel suo ristorante Aphrodite a Nizza ha creato un intero menu: dall’antipasto al dolce, con insalate, zuppe, polpettine, gelati e biscotti a base di vermi, larve e zampette d’imenotteri assortiti, con l’intento di dimostrare quanto saporiti ed invitanti siano gli insetti.

Un recente studio ha mostrato che anche in Italia, in Friuli Venezia Giulia, esista il consumo tradizionale d’insetti del genere Zygaena e Syntomis. Questi lepidotteri sono molto numerosi e facili da catturare all’inizio dell’estate e vengono consumati dopo l’asportazione delle ingluvie, ricche di sostanze zuccherine, mentre il resto del corpo è scartato, poiché contiene glicosidi cianogenetici potenzialmente tossici (Paoletti et al., 2008).

Si deve al rapporto Fleischatlas 2013, svolto dall’Associazione per la Protezione dell’Ambiente e della Natura (BUND) in collaborazione con la rivista Le Monde-Diplomatique, il crescente interesse per l’entomofagia nei paesi sviluppati.

ENTOMOFAGO PER AIUTARE IL PIANETA

Il consumo di carne tra il 2006 e il 2012 è stato quantificato in oltre 300 milioni di tonnellate e ogni persona nei paesi industrializzati mangia circa 79-81 chili l’anno. Si tratta di dati allarmanti! specie se si pensa che nel 2040 saremo in 9 miliardi.

L’80% della popolazione mondiale già segue diete a base di insetti (Cozzella, 2013), mentre statunitensi ed europei sono meno a loro agio con bruchi, termiti, coleotteri, scarafaggi, grilli, ragni e cavallette a tavola. Eppure l’entomofagia è anche un ottimo sistema per eliminare parassiti senza ricorrere a insetticidi e può creare nuove forme di occupazione.

Messico entomofagia

I BENEFICI

Anche gli aspetti nutrizionali ci permettono di considerare seriamente gli insetti come valide alternative per la dieta umana in occidente. In particolare, potrebbero proporsi sia come elementi aggiuntivi della dieta sia come sostitutivi di altri prodotti di origine animale la cui produzione, come abbiamo visto, non è sostenibile e la cui biomassa potrebbe non essere sufficiente per le richieste crescenti dovute allo sviluppo demografico dell’umanità.

Il primo punto a favore di una dieta a base d’insetti è l’alta digeribilità, dato che gli insetti presentano un esoscheletro di chitina simile filogeneticamente al Phylum degli Artropoda, ma non rimovibile come questi ultimi.

Cucina entomofagia

Molti insetti presentano un notevole apporto calorico fortemente dipendente dallo stato di vita dell’animale. Studi dimostrano che, ad esempio, i Lepidotteri hanno un valore che oscilla tra 293 e 777 kcal/100g, mentre i cereali hanno un valore in kcal che varia da 330 a 370 su 100g. Gli insetti costituiscono anche un’ottima fonte proteica se si considera la composizione amminoacidica in relazione ai particolari fabbisogni di popolazioni con diete poco varie.
Tutti gli alimenti a base d’insetti sono fonti rilevanti di acido linoleico (C18:2,n-3) e acido linolenico (C18:3,n-3), non sembrano invece essere fonti importanti di acido arachidonico (C20:4,n-6) e acido docosaenoico (C22:6,n-3). I dati relativi al contenuto in fibra degli insetti sono scarsi, ma mostrano come questo sia maggiore di quello di molti alimenti di origine animale.

ATTENZIONE AL’ALLERGIA

Il rischio principale per la salute dell’uomo derivante dall’entomofagia è, tuttavia, rappresentato dalle allergie, che possono provocare dermatiti, eczemi e shock anafilattici. Intensi studi sui rischi allergici del consumo degli insetti è stata fatta in Cina su soggetti suscettibili dal 1980 al 2007, risultando che tra gli insetti le cavallette sono certamente le più allergeniche.

Tra i microelementi presenti negli insetti da alimento, il ferro è quello presente a concentrazioni più elevate, dato importante se si considera che in Africa il 50% dei bambini soffre di anemia.

Gli insetti sono per alcuni un’importante fonte di proteine, per altri nuove frontiere del gusto e per questo gli scienziati li considerano il cibo del futuro.

Ed iniziano così a comparire negli scaffali dei supermercati Europei, bruchi, formiche e cavallette.

BIBLIOGRAFIA

(Cozzella, 2013) Insetti, cibo del futuro[Consultato il 30 maggio 2015]

(Paoletti, 2005) Paoletti, M.G., Ecological implication of Minilivestock, Enfield, Science Publishers, 2005. [Citate pagine 11-31-32-33-43-48-50 e 65]

(Zagrobelny, 2009) Zagrobelny, Mika, Toxic moths: a truly safe delicacy, Journal of Ethnobiology, 2009. [Citate pagine 39 e 60]

A cura di Simone Giorgini. Revisionato da Federico Gessa.


About the Author : Simone Giorgini

Naturalista. Dinamico e Proattivo. Grande sostenitore dell'innovazione. Tornado di entusiasmo.

3 Comments
  1. Ogeid3 03/06/2015 at 23:17 - Reply

    Passo!

  2. Andrea 04/06/2015 at 00:12 - Reply

    Io ho provato sia un biscotto alla farina di grillo che un biscotto sesamo e camole. Non te ne accorgi nemmeno.

  3. […] altamente proteica, con una percentuale variabile di farina di grilli nell’impasto In questi ultimi mesi, abbiamo acquisito l’esperienza e le competenze necessarie […]

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