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Smartphone: 5 trucchi per evitare i malanni stagionali

SMARTPHONE O ASSE DEL WC?

Una ricerca finanziata dal Wall Street Journal dimostra che la differenza potrebbe non essere così marcata. Ti starai chiedendo cosa possa accomunare due oggetti così diametralmente opposti: ebbene, circa l’80% dei germi presenti sull’asse di un wc è rinvenibile anche sul tuo smartphone.

I pericoli che si annidano nel tuo smartphone.

In questo articolo voglio svelarti quali pericoli si annidino tra le microscopiche strutture del tuo smartphone e 5 utili consigli per evitare dei conseguenti malanni stagionali.

Ma prima, voglio partire dandoti un po’ di numeri.

  • È stato calcolato che, in media, prendiamo contatto coi nostri smartphone circa 150 volte al giorno.
  • Secondo una ricerca condotta dall’Osservatorio Samsung ed Eurisko, il 60% degli italiani non uscirebbe mai di casa senza cellulare, mentre il restante 40% lo considera in grado di risolvere qualsiasi imprevisto.
  • L’80-90% della popolazione tra i 19 e i 29 anni dorme con lo smartphone molto vicino al letto.

Statistiche che dovrebbero farci pensare, non credi anche tu?

Soprattutto al giorno d’oggi che sappiamo come i batteri e altri agenti patogeni presenti sui nostri smartphone possano causare febbre, congiuntiviti e diarrea.

Le analisi effettuate dall’Hooser Microbiological Laboratory, di Muncie in Indiana, hanno individuato che alcuni smartphone di un ufficio di Chicago presentavano batteri appartenenti alla famiglia dei Coliformi (di solito presenti nelle feci umane), tra i quali ricordo il ceppo O157:H7 responsabile di diarrea emorragica e altre infezioni del tratto gastroenterico.

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Pseudomonas aeruginosa, Clostridium difficile, versioni non infettive di Corynebacterium ed alcune specie di Staffilococcus completano il quadro. I primi annoverano alcuni tra i ceppi più resistenti agli antibiotici, Clostridium provoca diarrea e irritazione del colon in soggetti immunodepressi, mentre Corynebacterium è l’agente eziologico della difterite: un’importante infezione delle vie aeree che può causare numerose complicazioni. Non più al giorno d’oggi per l’utilizzo dei vaccini.

La maggior parte di questi batteri sono Gram-positivi. Questo perché la maggior parte dei batteri presenti sulla nostra pelle sono Gram-positivi. Se non sai cosa significa questa strana parola, non ti preoccupare, te lo spiegherò tra pochissimo.

Sei pronto? Cominciamo.

Prima di tutto devi sapere che esistono anche dei batteri Gram-negativi. Svolta inaspettata, vero? Tralasciando l’umorismo da laboratorio, la classificazione dei batteri in Gram-positivi e Gram-negativi deriva da un metodo di colorazione utilizzato per evidenziare le differenze strutturali nei diversi tipi di microrganismi. La colorazione di Gram, quindi, è uno dei primi step che viene eseguito nel processo di identificazione di una coltura batterica.

Se sei un masochista, leggi pure le prossime righe, altrimenti, passa pure al paragrafo successivo. Sto per spiegarti la reale differenza tra batteri Gram-negativi e Gram-positivi. I primi, dopo colorazione di Gram, assumono una colorito rosa, mentre i secondi diventano violetti. Ma vediamone meglio le caratteristiche strutturali. I Gram-negativi presentano, nell’ordine, una membrana cellulare interna, un sottile strato di peptidoglicano (un polimero che irrigidisce la struttura esterna del microrganismo) e una membrana cellulare esterna. I Gram-positivi, invece, posseggono solamente una membrana cellulare interna ed uno spesso strato di peptidoglicano esterno.

Come puoi difenderti da questi nemici invisibili?

Utilizzare le fibre dei tessuti per rimuovere la patina oleosa che si crea sulle superfici di questi dispositivi è sufficiente per igienizzarli?

Analizziamo al meglio la questione: pulito non significa sterile, tuttavia, può essere un grande passo avanti per non prendersi qualche malattia. Tralasciando l’ovvio: cosa ci consigliano le grandi case produttrici di smartphone?

Nulla, anzi Apple e Blackberry vietano espressamente l’utilizzo di solventi spray che contengano alcol, ammoniaca o altre sostanza abrasive, perché potrebbero rovinare la superficie del telefono. Google stessa ha diffuso la notizia che per i dispositivi Android non è ancora presente un metodo per una corretta pulizia ed igienizzazione.

Fortunatamente Boh Ruffin, ingegnere senior per la Corning (società sviluppatrice dei touchscreen Gorilla Glass) ci dice che i prodotti di pulizia per la casa contenenti alcol non dovrebbero in alcun modo rovinare l’efficienza dei nostri touchscreen.

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Prima di procedere con i 5 consigli utili per evitare i malanni stagionali prendendoci cura dei nostri smartphone, voglio e devo chiederti un piccolo favore. Concedici un +1, per te sarà un’operazione molto semplice e veloce, mentre per il nostro team sarà un gesto di grande valore e soddisfazione.

Consiglio #1.

Pulisci regolarmente il tuo smartphone con qualche goccia di un prodotto per la pulizia domestica (contenente alcol) e certamente gran parte dei germi presenti verranno sterminati.

Consiglio #2

Se proprio non vuoi rischiare di rovinare il tuo amato smartphone la S.C. Johnson vende un intera linea di prodotti per la pulizia dei dispositivi elettronici.

Consiglio #3

Se invece non puoi fare a meno della praticità, da Gennaio 2013 puoi igienizzare e ricaricare il tuo telefono nello stesso momento. La soluzione è offerta da un pratico e sicuro dispositivo chiamato PhoneSoap che sterilizza completamente il tuo smartphone grazie ai raggi ultravioletti, durante un normale processo di carica.

Consiglio #4

Lavati sempre le mani dopo essere stato in bagno e prima di usare il tuo smartphone.

Consiglio #5

Riduci l’uso del tuo smartphone: è sorprendente quanto possa risultare piacevole una bella chiacchierata, di tanto in tanto.

E tu, cosa ne pensi dei batteri che vivono sui nostri smartphone? Compreresti un PhoneSoap per igienizzare il tuo telefono? Scrivi nei commenti la tua opinione e non esitare a chiedere qualsiasi cosa sull’argomento.

Vuoi sapere altre notizie interessanti sui batteri? Leggi i nostri articoli sull’argomento. Virus: scopri come sconfiggere l’antibiotico resistenza. Cosa sono e come sfruttare gli organismi estremofili. Difterite, minaccia sempre alle porte.

BIBLIOGRAFIA

 

A cura di Mirko Zago.

 

 

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About the Author : Mirko Zago

Founder di Kibble, chimico ed ecologo. Adventurer per passione, innamorato della natura e content creator. Lascia che ti racconti una storia!

4 Comments
  1. […] Smartphone: 5 trucchi per evitare i malanni stagionali […]

  2. […] Il DNA, che permetterà l’emissione di luce, è inserito all’interno di un particolare batterio in grado di trasferire tale DNA a quello della […]

  3. […] vulnerabile agli eventi atmosferici. Lo sradicamento di boschi, l’impermeabilizzazione del suolo, la riduzione del letto dei fiumi hanno fatto sì che la stessa pioggia, che qualche decennio fa […]

  4. […] la malattia si diffonde sono i parassiti, principalmente i pidocchi. Questi insetti trasportano il batterio che causa il tifo chiamato Rickettsia prowazekii. È un batterio gram-negativo dalla forma […]

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