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mirmecofilia

Mirmecofilia e condizionamento mentale.

COS’È LA MIRMECOFILIA?

Con il termine mirmecofilia si intende un rapporto di natura mutualistica instaurato da uno specifico ordine di imenotteri, con altri organismi, animali o vegetali, che in qualche modo porta vantaggi alle loro straordinarie ed organizzatissime comunità.

Hai provato ad indovinare di chi sto parlando?

Si tratta di comunissime formiche! Questi minuscoli insetti, noti ad ognuno di noi, sono in grado non solo di creare architetture sensazionali di cunicoli e gallerie (dai un’occhiata a questo video che ha spopolato sul web qualche tempo fa)  ma anche di “allevare” animali funzionalmente al loro sostentamento, proprio come gli esseri umani!

Incredibile la mirmecofilia, vero?

afidi - mirmecofilia

Il caso più straordinario è costituito sicuramente dagli Afidi, piccoli insetti (dell’ordine dei Rhynchota), noti anche come pidocchi delle piante.

In pratica le formiche sfruttano gli afidi come fonte di nutrimento.

L’irresistibile esca è la melata, una sostanza zuccherina che gli afidi secernono come prodotto di scarto del loro metabolismo, dal sapore zuccherino e dall’alto contenuto energetico, di cui le formiche sono ghiotte.

In questa associazione, essi sono continuamente stimolati a produrne e nel momento in cui la produzione supera il fabbisogno di zuccheri della colonia, le formiche si possono cibare direttamente degli afidi, che rappresentano  una fonte di proteine sempre fruibile.

Proprio come le formiche, anche gli afidi hanno un certo tornaconto in questa associazione: vere e proprie “legioni” di formiche, hanno il compito di scortarli nelle loro tane sotterranee, dove possono nutrirsi delle radici e proteggersi dai fattori abiotici (componenti dell’ecosistema che non hanno vita) cui sarebbero esposti restando troppo a lungo in superficie.

Un ulteriore beneficio, derivante da questo processo di mirmecofilia, proviene dalla riduzione del cosiddetto effetto fouling, un fenomeno per il quale la melata prodotta, tende ad accumularsi sulle foglie, rendendole terreno fertile per la crescita di funghi, che potrebbero sterminare gli afidi crescendoci sopra.

La mirmecofilia comporta dei vantaggi così netti che ha richiesto, nel tempo, degli adattamenti evolutivi da parte di entrambe le specie.

Ad esempio, le formiche sono in grado di sopprimere la formazione di generazioni alate negli afidi (che potrebbero quindi sfuggire al loro controllo e rendersi indipendenti grazie al volo), generate spesso dalla sinergia di più fattori come la scarsa qualità della pianta ospite, la loro alimentazione compromessa per sopperire alle esigenze del formicaio, ed in ultimo, le particolari secrezioni delle ghiandole mandibolari delle formiche , che si ritiene possano stimolare la produzione di melata.

Mirmecofilia e condizionamento classico.

D’altro canto, gli afidi hanno sviluppato un interessante adattamento che riguarda la risposta al tocco delle formiche: hai mai sentito parlare dei Cani di Pavlov?

Ivan Pavlov fu un fisiologo ed etologo russo, noto per il suo lavoro sul condizionamento classico. Tra pochissimo ti spiegherò tutto nel dettaglio.

Lo scienziato effettuò l’esperimento che lo rese famoso, dapprima sul suo cane (Ulisse), ed in seguito su altri esemplari. In pratica, giunto il momento di nutrirsi, i cani ricevevano del cibo solo in seguito ad uno stimolo visivo (una luce rossa) e al suono di un campanello. 

In un primo momento, la salivazione del cane era innescata alla vista del cibo (stimolo incondizionato: ho fame, vedo del cibo, inizio a salivare), ma proseguendo con l’esperimento il cane iniziava a salivare anche solo alla vista del segnale luminoso e sentendo il campanello, pur non avendo il cibo davanti (stimolo condizionato).

mirmecofilia

Tutto ciò per dirti che proprio come Ulisse, gli afidi nati da generazioni, pe così dire,  in schiavitù, anche solo al tocco delle formiche, iniziano a secernere melata pur non essendo sollecitati a farlo o non avendone necessità.

Sicuramente lo sviluppo di una mirmecofilia come quella degli afidi con le formiche offre un vantaggio competitivo rispetto ad altri predatori invertebrati che ha permesso loro di ottenere il successo ecologico, in termini di diffusione mondiale, che caratterizza quest’ordine.

Bibliografia
  • (Etologia un approccio evolutivo, 2007) Alcock John, Zanichelli, terza edizione italiana.
  • (Treccani, 2015) Mirmecofilia. [consultato il 15 luglio 2015]

 

A cura di Laura Gaggiano. Revisionato da Giulio Libertini.


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Associazione di Promozione Sociale per la divulgazione scientifica.

1 Comment
  1. […] costituiscono le loro abitazioni, dal formicaio all’alveare, passando per il termitaio, ma in questo articolo si considera un aspetto poco conosciuto: l’allevamento. Al pari degli uomini le formiche […]

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