Menu
Biodiversità e OGM possono coesistere?

Il difficile rapporto tra OGM e biodiversità

OGM: SONO UN PERICOLO PER LA BIODIVERSITÀ?

Cercando sul web le parole OGM e biodiversità si possono trovare lunghe liste di articoli che dichiarano gli Organismi Geneticamente Modificati come responsabili della perdita della biodiversità nel mondo. Ma esattamente cosa intendiamo per biodiversità e cosa sono gli OGM?

CHE COS’È LA BIODIVERSITÀ?

L’eterogeneità o biodiversità in campo ecologico indica la variabilità degli organismi a diversi livelli:

  • Di popolazione – diversità genetica
  • Di comunità – diversità tassonomica
  • Di ecosistema – diversità degli ecosistemi

 

La biodiversità è definita dal numero di specie e dalla loro abbondanza relativa. Ma perché è necessario preservare la biodiversità? La sua importanza risiede nel garantire stabilità alla biosfera, assicurando miglior sfruttamento dell’energia attraverso le reti trofiche, maggior adattamento ai cambiamenti ambientali e mantenendo stabili gli ecosistemi.

Gli OGM e la biodiversità

L’inappropriato nome di Organismi Geneticamente Modificati definisce invece tutti quegli organismi viventi dotati di corredo genomico modificato tramite ingegneria genetica. I primi OGM commerciali nascono nel 1996 e da allora hanno sollevato numerose polemiche ed opposizioni, generalmente basate su inesattezze scientifiche dovuto alla molta disinformazione sull’argomento.

QUALI SONO LE CRITICHE MOSSE AGLI OGM E COME POTREBBERO DANNEGGIARE LA BIODIVERSITÀ?

ESTENSIONE DELLE MONOCOLTURE

Secondo coloro che si oppongono all’introduzione degli OGM, questi prodotti porterebbero all’avvio di estese coltivazioni monocoltura, arrivando ad uniformare le aree agricole con inevitabile perdita di biodiversità. In realtà questo è un problema che non riguarda i soli OGM. Le monocolture nascono nell’epoca coloniale come metodo per poter sfruttare al massimo le terre colonizzate per la produzione massiccia di particolari prodotti esotici da riportare in patria. Le monocolture si trovano anche sul suolo italiano, un esempio sono i vigneti di Montalcino che rappresentano un territorio dedicato alla produzione del vino. Il termine OGM comunque non significa necessariamente monocoltura, basti pensare alle piccole coltivazioni transgeniche di Papaya resistente ai virus presenti sul suolo delle Hawaii.

CONTAMINAZIONE DA OGM

Tanti oppositori accusano le colture transgeniche di aver contaminato i propri raccolti OGM-free. Il trasferimento dei geni in realtà è causato da un normale evento di impollinazione. Il polline delle piante OGM può essere trasportato dal vento o da insetti sui fiori di piante non OGM. È necessario ricordare però che questo processo può portare ad un massimo di contaminazione del 10%, valore assolutamente irrilevante. La convivenza di due piantagioni transgenica-non transgenica non è impossibile. Così come avviene per molte altre colture, è sufficiente mantenere le distanze opportune e fare in modo che la fioritura avvenga a distanza di qualche giorno per impedirne la contaminazione.

Impollinazione e biodiversità
UTILIZZO DI PESTICIDI

Gli OGM in campo agricolo nascono anche per poter risolvere molti problemi che riguardano la resistenza agli insetti o ai diserbanti. Un esempio è il mais BT coltivato in Spagna. Mentre il mais normale viene costantemente attaccato da numerosi insetti, come la piralide, che causano una riduzione del raccolto, il mais GM contiene nel suo genoma un gene proveniente dal batterio Bacillus thuringiensis, il quale permette alla pianta di produrre una proteina bioinsetticida impedendo così l’azione deleteria di insetti e parassiti. Altro esempio è la soia GM modificata in modo tale da renderla resistente ai diserbanti. Queste varietà transgeniche permettono quindi una riduzione nell’utilizzo dei diserbanti e dei pesticidi con una conseguente diminuzione dell’inquinamento del terreno e delle acque. Gli oppositori si dichiarano contrari a causa dell’aumento delle specie resistenti e della diminuzione delle specie presenti nel suolo. Entrambe sono accuse vere, ma dobbiamo ricordarci che sono vere per gli OGM tanto quanto per le colture normali. Sterminare una particolare specie animale, vegetale o batterica con pesticidi porta ad una selezione positiva di tutti quegli organismi che per mutazione casuale sono resistenti, permettendogli di trasmettere i propri geni alla generazione successiva. Studi inoltre dimostrano che utilizzando colture GM ci possono essere benefici anche nel tempo impiegato dalla natura per sviluppare resistenza.

Biodiversità e sterlità
STERILITÀ OGM

Un’accusa assolutamente infondata riguarda la sterilità dei semi GM. C’è la credenza che le multinazionali abbiano reso sterili i semi in modo tale da obbligare i coltivatori ad acquistare ogni anno nuove sementi proprio dalle aziende stesse. In realtà i semi GM non sono sterili e questa affermazione se fosse vera contrasterebbe con la preoccupazione delle contaminazioni, che ricordiamo essere biologicamente impossibili in presenza di sterilità. Anche se fosse, ci sono molte specie non GM incapaci di riprodursi in natura, come ad esempio banana ed uva.

RIDUZIONE DEL NUMERO DI SPECIE

Non esiste un solo tipo di OGM, ne esistono più varietà che permettono la coltivazione in ambienti e climi molto diversi tra loro. Il passaggio a coltivazioni transgeniche non implica l’utilizzo di una sola varietà di specie. Per queste motivazioni le colture GM non vanno a minare la biodiversità, anzi permettono di andare ad aumentare la variabilità all’interno della stessa specie, portando all’introduzione di nuove caratteristiche nelle popolazioni vegetali.

OGM, OPPORTUNITÀ PER IL FUTURO

Gli OGM sono una grande possibilità per il futuro e offrono già importanti risultati nel presente. Ostacolare la ricerca utilizzando slogan confezionati ad arte per ingannare l’opinione pubblica può essere estremamente deleterio per il futuro dell’umanità.

BIBLIOGRAFIA

 

A cura di Eleonora Re. Revisionato da Valentina Sforza.


About the Author : Eleonora Re

Laureata in Biologia. Curiosa e stravagante. Amante della natura. Aspirante biologa marina.

2 Comments
  1. […] della biodiversità e della sua conservazione è un problema che riguarda tutto il mondo e molti programmi in vari […]

  2. […] per la varietà dei temi affrontati, dall’economia alla sicurezza alimentare, dalla biodiversità all’enogastronomia, e per aver consentito l’incontro, e il confronto, di due mondi: quello del […]

Leave a Comment

Your email address will not be published.

Related post

  TOP